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ANTIFASCISMO

76 anni dall'eccidio di Malga Zonta

76 anni dopo eccidio nazista Mahga Zonta 15 agosto 2020 5 Immagini

L'eccidio di Malga Zonta fu un strage nazista compiuta nella notte del 12 agosto 1944, nella quale furono fucilate 17 persone, di cui 14 partigiani e tre malgari.
 

I fatti[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte del 12 agosto 1944 le truppe naziste, tra queste l'Einsatzkommando Bürger, supportate dalla 5ª Compagnia del Corpo di sicurezza trentino (CST) e da unità della Guardia Nazionale Repubblicana dell'esercito della RSI, iniziarono l'"Operazione Belvedere" consistente in un rastrellamento nella zona di Folgaria e di Passo Coe al fine di liberare quelle zone dai partigiani rendendo così agevole le comunicazioni fra il Veneto e il Trentino. I nazi-fascisti giunsero sul luogo di malga Zonta verso le 2:30, dove erano rifugiati alcuni partigiani vicentini.

Dopo alcuni scontri a fuoco, le truppe tedesche ebbero la meglio e alle ore 8:30 fucilarono 17 persone scattando due foto che testimoniarono l'accaduto.

I 17 corpi vennero poi sepolti in una vicina buca dovuta allo scoppio di una bomba della prima guerra mondiale.

L'episodio è documentato dai malgari sopravvissuti e da due fotografie realizzate, da angolazioni diverse, da un tedesco. Dalle foto fu possibile per i familiari identificare i fucilati, tra cui Bruno Viola "Marinaio".

Partigiani fucilati[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbieri Marcello
  • Cocco Antonio
  • Cortiana Romeo
  • Dalla Fontana Ferdinando
  • Dal Medico Angelo
  • De Vicari Giocondo
  • Fortuna Bortolo
  • Gasparoni Gelsomino
  • Marcante Giuseppe
  • Marchet Eupremio
  • Scortegagna Mario
  • Tessaro Giobatta
  • Maistrello Angelo
  • Viola Bruno Medaglia d'Oro
  • Zordan Domenico

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